21° INCONTRO PER LA PACE E LA CONCORDIA FRA I POPOLI: Laghi - Molini - Tonezza del Cimone.

La pace dopo l'orrore. Il cimitero austroungarico dei Crosati è un luogo-simbolo di tragedia e di speranza, come bene è stato sottolineato in tutti gli interventi in occasione del  21° INCONTRO  cerimonia al Monumento alla pace e alla concordia fra i popoli. L'ara monumentale è il grande fazzoletto bianco, ricamato di croci e contornato d'abeti, che nel 2006 i fanti hanno recuperato dall'abbandono, ripristinando cippi e “campi” che accolsero le spoglie di 1036 soldati imperiali del 59° Reiner di Salisburgo, caduti durante la Grande Guerra. Centinaia di fanti, patronesse, alfieri, escursionisti e villeggianti si sono disposti attorno alla lunga cinta di mura, mentre sulla sommità del poggio, tra lo sventolio di labari e gonfaloni, hanno preso posto autorità e rappresentanze, tra cui quelle straniere dell’ex esercito austro ungarico. Le stesse rappresentanze straniere e locali erano presenti alla celebrazione del pomeriggio precedente in quel di Laghi, per la deposizioe di una corona alla memoria, e di Molini, con analoghe caratteristiche del cimitero che qui ben maggiormente testimonia quella memoria tra fratelli nemici caduti per gli stessi ideali.

Le tappe del rito della celebrazione dei Crosati: la deposizione di corone e gli onori alle bandiere d'Austria, Ungheria, Slovenia, Repubblica Ceca, e del nostro tricolore; i discorsi delle autorità e dei rappresentanti dell’associazione Fanti con la conclusione del Presidente nazionale, cui è seguita la Messa.


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