Il giorno del Ricordo

INFOIBATI ED ESULI ISTRIANI

Con la LEGGE 30 marzo 2004, n. 92 la Repubblica Italiana è uscita dal lungo periodo di riduzionismo storico, se non di totale silenzio su quanto accaduto tra il 1943 e 1947 e poi di ostilità se non vessazioni per quanti ancora presenti fino al 1975, pochi in realtà assieme alla popolazione triestina di lingua slovena. Ma è solo da pochi anni che si vedono cerimonie sempre più partecipate per ricordare queste migliaia di persone morte in modo orrendo e tutti quegli esuli abbandonati da parte dello stato di allora.

Le sezioni si sono associate per portare la loro presenza e ricordo di fronte ad un cippo, un monumento che ravvivi questo triste ricordo. Molti hanno anche partecipato alla cerimonia nel luogo tristemente più celebre per questi fatti: la foiba di BASOVIZZA. Presenti anche parecchie scolaresche venute dal triveneto.

La parola d’ordine, ancora una volta è stata MEMORIA e GIUSTIZIA. La memoria si è recuperata e sempre più attiva e partecipata da questi ultimi anni; la giustizia -  oramai - sembra esser scomparsa del tutto..

Molte le personalità che hanno reso omaggio a questa grande e numerosissima partecipazione a Basovizza, a cominciare dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, al ministro dei rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente della Regione Friuli V. G., il sindaco di Trieste e il Vescovo. 

I Fanti di Trieste si sono resi disponibili a fare da alfieri al Medagliere Nazionale del Fante, accompagnato dal segretario nazionale Lovato Flaviano e dai Presidenti zonali e provinciali del luogo.

Arrivederci al prossimo anno, ancora più numerosi.